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IL PIANETA MANGIATO La guerra dell’agricoltura contro il pianeta DISSENSI edizioni Mauro Balboni è nato Bolzano nel 1958 e vive oggi in Svizzera (dopo essere passato per Austria e Inghilterra). Si è laureato in Scienze Agrarie all'Università di
Il libro non fa sconti e farà discutere, ma qui parlano i dati.

“No, il Pianeta Mangiato non è l’ennesima dieta salva-umanità, o salva-ambiente. E’ un segnale di allarme: qualunque dieta vi siate già confezionati, qualunque sia il tipo di agricoltura che soddisfa le vostre aspettative, per salvare il mondo dovranno essere condivisi anche dai miliardi di noi che non sanno neanche di cosa stiamo parlando, e dei miliardi che non hanno il potere d’acquisto per scegliere niente. Altrimenti qualunque scelta sarà sbagliata. E potremmo non avere una seconda occasione. Scritto da un ex dirigente di livello internazionale nel settore dell’agroindustria, è un libro di denuncia ma è anche un invito e uno stimolo al cambiamento.”
Mauro Balboni è laureato in Agraria all’Università di Bologna, cosa da tenere ben a mente perché troppe volte ci si trova a discutere con vegetariani, fruttariani, primitivismi, vegani, respiriani, onnivori, carnivori e ognuno afferma che la sua scelta era la “soluzione”. Per non parlare di chi ha trovato la “soluzione finale”, i primitivisti raccoglitori/cacciatori e gli anticivilizzatori.
Molto, ma molto raramente ci si trova a discutere con chi ha una preparazione seria e sa almeno cosa sia l’agricoltura, non serve necessariamente sapere cosa sia la fototosintesi clorofilliana o cosa sia e chi produce metano enterico, ma almeno la differenza tra un cereale e un frutto questo si.
Siamo tutti animati da buone intenzioni, ma molti con la loro verità e già questo deve far pensare.
A Gioacchino Rossini chiesero un giudizio, richiesto, su un’opera “C’è del nuovo e c’è del bello. Ma il bello non è nuovo e il nuovo non è bello”. Ecco, questa è l’attuale situazione e di qui bisogna uscirne.
“Si chiama AGRICOLTURA. Oggi è un’industria dai molti danni collaterali: ha inventato una pandemia, la globesità; si beve il 70% dell’acqua dolce del pianeta; ha sconvolto cicli geochimici planetari; è tra le cause del riscaldamento. Dobbiamo cambiarla. Ma non sappiamo come, combattuti tra l’ottimismo dominante della crescita continua (ribattezzata all’occorrenza “sostenibile”) e l’idealizzazione del cibo pre-industriale (che sfamava 1 miliardo di persone, ma forse non i 10 miliardi del 2050) Mentre incombe la sfida finale, all’incrocio più pericoloso della civilizzazione umana: produrre cibo su un pianeta caldo e ostile, con sempre meno terra fertile ed acqua per irrigare. Dove il grano per la pasta potrebbe arrivare dall’Artico, i pomodori dai tetti del vostro quartiere e le proteine sintetiche dai batteri di un laboratorio.”
La società olandese di prodotti caseari Numico, di proprietà del colosso Danone, trasferirà 5000 mucche da latte olandesi e tedesche in Russia.
Gli animali saranno trasportati a 4.500 km, in uno stabilimento in Tyumen, nella Siberia occidentale.
In Svizzera ci sono dai 30/40.000 bovini in eccedenza, dato che diventa di oltre 300/400.000 sommando le eccedenze di tutti i paesi limitrofi. La produzione di prodotti vegetali sono anche loro eccedenti.
Per cui arriviamo al paradosso che il surplus dei prodotti dall’agricoltura uccide più che la fame. Sovrappeso e obesità (2.000.000.000 in tutto il mondo e con crescita anche nei paesi poveri) uccidono oggi nel mondo più persone della fame.
Big Food/Big business sa già esattamente cosa fare e da tempo.
Non ci sarà meno agricoltura, ci sarà più agricoltura, quella che sta divorando il pianeta.
Ha già pianificato tutto e da tempo. Non ce ne siamo accorti.
Entrate in un supermercato e con attenzione guardate i prodotti alimentari, non sono gli stessi di anni fa. Sono cambiati, l’offerta è cresciuta. Il prodotto vegetale fresco non esiste quasi più. E’ stato sostituito dal prodotto congelato oppure in un aumento di offerta di ogni genere di cereali o semi. Crescita dell’offerta di carni trasformate in prodotti a lunga conservazione, gli insaccati. Improvvisamente è apparso lo yogurt.
Tutte proteine prodotte in eccedenza che sono proposte trasformate, non riconoscibili. Big Food ha indotto e induce in continuazione nuovi bisogni.
Un esempio? Pets! Animali domestici. In Italia ce ne sono 60.000.000 e devono tutti mangiare, possibilmente sano, nutriente, vegetariano o vegan anche se canidi o felini. Non faccio polemiche, ma tenere milioni di uccelli in gabbia o pesci in un vaso è un abominio e umanizzare gli altri animali domestici è stato un colpo da maestro di Big Food/Big business.
Pensavamo che “biologico”, “chilometro zero”, “vegan” fossero la giusta strada? Dobbiamo ripensare questi termini perché Big Food/Big business se ne è impossessato.
Rientrate nel supermercato. Da tempo sono apparsi reparti dedicati: “bio”, “vegan”, “chilometro zero”. Piccolo particolare, costano molto. Il ricarico medio, dal costo di produzione al prezzo di vendita, è molto più alto che nei prodotti normali.
Big Food/Big business si è trovato un bisogno nuovo senza muovere un dito e a costo zero. Abbiamo lavorato, gratis, per loro.
La soluzione per fermare questa folle corsa verso il baratro?
Tecnicamente non impossibile.
Difficile, ma necessario, un cambio radicale del nostro pensiero e del nostro rapporto che abbiamo su alimentazione e agricoltura.
Questo libro è di facile lettura, ma può essere di non facile digestione.
Ma sono i dati riportati che fanno sentenza.
Non da una soluzione certa e sicura, porta a pensare in modo diverso.
Da qui si deve ripartire e stare ben attenti a non lavorare gratis ancora una volta per Big Food/Big business.
Un solo consiglio, prima di criticarlo, va letto e digerito.

1° MAGGIO ANARCHICO 2017 A IMOLA
PROGRAMMA:

Piazzetta del­l’Ulivo.
Alle ore 11 comizio del compagno Giorgio Prantoni.
Distribuzione della stampa ed editoria libertaria.
Mostra dell'artista Carlo Ferri.

A seguire presso la sede dell’Archivio Stori­co della Fai, via frat. Bandiera n. 19
Pranzo so­ciale

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Nel pomeriggio nel fossato e nel prato della Rocca
Avrà luogo la tradizionale Coppa del Precario organizzata dai compagni del CSA Antifascista Brigata 36 di Imola.

C’E' POCO DA STARE ALLEGRI, ANZI ...

Sfruttamento, precarietà, contratti di solidarietà, cassaintegrazione, licenziamenti, migranti senza tutele, razzismo, disoccupazione, inoccupazione, lavoro nero…Contro questa società basata sul furto delle nostre vite, sulla emarginazione, sulla discriminazione, per un mondo senza confini, senza barriere, riaffermiamo il nostro diritto alla solidarietà, all’autogestione, alla libertà.

"ABITARE ILLEGALE" Etnografia del vivere ai margini in Occidente di Andrea Staid milieu edizioni
SABATO 22 aprile 2017 ore 17:00

Presentazione del libro


Quando abbiamo smesso di costruirci le nostre case? Saggio antropologico ed etnografico, in Etnografia del vivere ai margini in Occidente (Milieu) Andrea Staid analizza le forme dell’informalità dell’abitare in Occidente. Un Occidente che troppo spesso viene visto come uniforme e monolitico mentre uno sguardo attento può trovare le tante possibilità di fuga praticate nelle più diverse forme

Tra Europa e Stati Uniti un viaggio nelle più differenti esperienze abitative, dalle case occupate italiane ai wagenplatz in Germania, dai villaggi rom e sinti del nord Italia, ai pueblos ocupados in Spagna. Ma non solo: ecovillaggi e comuni, slum urbani e baraccopoli, autocostruzioni e tendopoli. Una ricerca che decostruirà le certezze sull’abitare del così detto primo mondo.

Andrea Staid "Abitare illegale" Booktrailer

presenterà Andrea Staid docente, antropologo e autore del libro



Assemblea degli anarchici imolesi
Circolo Studi Sociali Errico Malatesta
Archivio Storico della FAI
FIP Via Fratelli Bandiera 19 Imola 6 aprile 2017

NATURA MORTA Proiezione del documentario con l'autrice sabato 4 marzo alle ore 18.00 e a seguire apericena vegan - Via Fratelli bandiera 19
Natura Morta – il biocidio invisibile a norma di legge. Un documentario di Tgmaddalena
Un reportage sulle drammatiche conseguenze della diffusione di glifosato ed altri erbicidi ad alta nocività, il ruolo dell’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza alimentare, con sede a Parma), il dramma dell’Argentina, il caso degli ulivi pugliesi (Xylella fastidiosa) e l’inquietante scenario mondiale verso la perdita dell’autonomia alimentare e la dipendenza dalle multinazionali. In Italia è il rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque a rivelare una situazione probabilmente “non reversibile” ma, nonostante l’allarme le istituzioni italiane concedono rinnovi delle licenze a sostanze contenenti il glifosato anche fino al 2030, e le riviste del settore propongono erbicidi quasi come unica soluzione, ma è una piccola azienda agricola a dimostrarci come e perché sia possibile “prendersi cura” della terra rifiutando questo modello. Negli ultimi decenni sono tante le realtà che, rifiutando nettamente di cedere ad un certo ambientalismo che tende a rendere “sostenibile” qualcosa di inaccettabile, si oppongono radicalmente contro l’intera struttura di questo sistema di oppressione.

Aggiornamento settembre 2016: inserito nuovo decreto che riduce utilizzo del glifosato in associazione con il coformulante ammina di
sego polietossilata
Inserito anche approfondimento su acquisizione di Monsanto da parte di BAYER, “il peggio del peggio con il peggio del peggio"

Riunione IL RISPARMIO E L'EUROPA SABATO 28 GENNAIO ORE 17:30
Gli italiani sono da sempre un popolo con un'alta propensione al risparmio. Le recenti normative europee a proposito dei salvataggi bancari stanno mettendo a rischio proprio i risparmi accumulati dai cittadini italiani. Termini come "bail in", "burden sharing" da tecnicismi finanziari si stanno trasformando in un incubo per migliaia di famiglie. Perché? Quali sono i fenomeni che stanno dietro i crolli bancari? Cosa ci può aspettare nel futuro prossimo?

Giorgio Gattei, docente di economia all'Università di Bologna
Toni Iero, responsabile ufficio studi primario gruppo finanziario nazionale

Riunione Per amore - la rivoluzione del Rojava vista dalle donne di Silvia Todeschini
VENERDI 18 NOVEMBRE ORE 21.00 c/o Archivio Storico della FAI
Via F.lli Bandiera, 19 Imola

FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA (1945-2015) MEMORIA MILITANTE, ESPERIENZE TERRITORIALI CONVEGNO STORICO NEL SETTANTESIMO DELLA FONDAZIONE 22 OTTOBRE 2016
IMOLA – Sala dell’Annunziata. Via F.lli Bandiera, 17/A
Al congresso di Carrara (14-20 settembre 1945) nasceva la FAI. Dopo la Resistenza gli anarchici riprendevano il filo del loro discorso rivoluzionario nel nuovo contesto politico e sociale italiano. Decimati nella lunga lotta antifascista, sconfitti nella guerra di Spagna, spettatori inermi della bolscevizzazione del movimento operaio, i vecchi militanti si apprestavano al duro passaggio dal protagonismo di massa primo novecentesco alla testimonianza. Così il movimento si rigenerava in una sorta di “neo-anarchismo” attraverso contaminazioni culturali con la sinistra eretica degli anni Cinquanta, con i movimenti di contestazione dei decenni successivi. Nel lungo Sessantotto italiano e fino all’era della globalizzazione, nuove generazioni raccoglievano il testimone di lotta e di impegno contribuendo a sedimentare identità e controculture sovversive libertarie, fino agli albori del nuovo millennio. Alcuni fra i militanti attivi e presenti negli ultimi decenni ne discutono oggi attraverso tre chiavi interpretative principali: l’indagine storiografica, la memoria individuale, la riproposizione delle esperienze organizzative territoriali

programma

ore 9,30
ASFAI, saluto e introduzione ai lavori

La memoria militante

discussant: Giorgio Sacchetti
contributors: Mariella Bernardini, Antonio Cardella, Tiziana Casati, Federico De Nitto, Rino Ermini, Aurora Failla, Ludovico Fenech, Giovanna Gervasio, Pippo Gurrieri, Gianni Landi, Alfredo Mazzucchelli, Enrico Moroni, Leonardo Muggeo, Patrizia Nesti, Soledad Nicolazzi, Massimo Ortalli, Settimio Pretelli, Fausto Saglia, Alfredo Salerni, Cosimo Scarinzi, Walter Siri, Alfredo Taracchini, Cristina Valenti.

ore 13,00
pausa

ore 15,00
Esperienze organizzative territoriali

discussant: Franco Schirone
contributors:Enrico Calandri, Francesco Fricche, Comidad, Giordano Cotichelli, Andrea Ferrari, Massimiliano Ilari, Domenico Liguori, Jorio Medici, Italino Rossi, Maurizio Zicanu.

ore 16,30
La FAI e gli snodi storici del secondo Novecento
discussant: Italino Rossi
contributors: Tiziano Antonelli, Franco Bertolucci, Massimiliano Ilari, Giorgio Sacchetti, Franco Schirone, Massimo Varengo, Claudio Venza.

ore 18,00
Pubblico dibattito
ASFAI, conclusione dei lavori

Riunione Spagna 1936 Anarchismo e Rivoluzione Convegno di studi a 80 anni dalla Rivoluzione Spagnola Sabato 23 luglio Sala dell’Annunziata in via F.lli Bandiera, 17/A – Imola a partire dalle ore 15:00
Relatori
Daniele Ratti Le radici delle due Spagne
Enrico Acciai
I primi volontari italiani in Spagna: la Sezione Italiana della Colonna Ascaso
Giorgio Sacchetti Aviazione legionaria: crimini fascisti nella guerra di Spagna

Nel corso della giornata saranno proiettati alcuni filmati originali prodotti dalla Cnt nel 1936-1937.
Sarà allestita la mostra LA CATALOGNA BOMBARDATA realizzata dal Memorial Democratic di Barcellona e una seconda mostra sugli anarchici italiani combattenti in Spagna.
Sarà inoltre esposta una piccola esposizione di reperti della Rivoluzione Spagnola

L’ULTIMA ERA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ENRICO MANICARDI EDIZIONI MIMESIS eterotopie, 2012 VENERDI 17 GIUGNO ORE 21:30
Comparsa, decorso, effetti di quella patologia sociale ed ecologica chiamata civiltà

Lo spettro della crisi agita ormai le preoccupazioni di tutti, ma la domanda più pertinente sembra essere elusa: che cos'è questa crisi che ci tormenta? È soltanto uno stato passeggero in procinto d'essere superato da una Nuova Economia, una Nuova Politica, una Nuova Ecologia, o è qualcosa di cronico, di radicato fin nel profondo del nostro stesso modo civilizzato di vedere le cose?

PRIMO MAGGIO ANARCHICO
Anche quest’anno l’Assemblea degli Anarchici Imolesi promuove una giornata di mobilitazione per la lotta sociale in occasione della giornata del 1° Maggio.
Alle ore 11, in Piazza dell’Ulivo, comizio dei compagni operai Paolo FAZIANI e Ivan MONTEFIORI.
Distribuzione della stampa anarchica e volantinaggio.
A seguire pranzo sociale di autofinanziamento presso la sede di Via Fratelli Bandiera 19.
Nel pomeriggio dalle 12 alle 19, quinta Coppa Precaria di calcetto (“Dare un calcio al precariato”) organizzata dal Centro Sociale Autogestito Brigata 36 di Imola.

Domenica 10 aprile 2016 ore 16:30 INIZIATIVA ANTIFASCISTA pubblica discussione con: Saverio FERRARI (presidente dell’Osservatorio sulle nuove destre) Daniele BARBIERI (giornalista) “NEOFASCISMI IN ITALIA”
Saverio Ferrari è nato e vive a Milano. Da anni studia il fenomeno delle destre radicali e si occupa di ricerche storiche relative agli anni della "strategia della tensione".
Dal 1999 dirige l'Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre(www.osservatoriodemocratico.org). Nel 2006 per Nuova Iniziativa Editoriale ha dato alle stampe, in allegato con «l'Unità», "Da Salò ad Arcore. La mappa della destra eversiva" e "Le stragi di Stato. Piccola enciclopedia del terrorismo nero. Da Piazza Fontana alla stazione di Bologna". Per BFS edizioni ha già pubblicato nel 2009 "Le nuove camicie brune. Il neofascismo oggi in Italia" e nel 2010 "Fascisti a Milano. Da Ordine nuovo a Cuore nero".

LA CITTADINANZA È INVITATA

Durante ogni iniziativa sarà possibile firmare l’appello
“NO ALLA LEGITTIMAZIONE E ALLA PRESENZA DI MOVIMENTI NEOFASCISTI”

SABATO 26 MARZO ore 16:00 Presentazione del fumetto di Jean Pierre Ducret "LA RIVOLUZIONE RUSSA IN UCRAINA LA STORIA DI NESTOR MAKHNO ILLUSTRATA DA J.P. DUCRET" Carrara, Biblioteca Archivio Germinal, 2015.
Raccontare la storia di Makhno con le immagini. Questa era l’idea di Ducret. Ma il suo segno, inizialmente, era più adatto ai manifesti (segni larghi per essere letti sui muri delle città) che ai fogli da disegno, così comincia a disegnare e cancellare, rifare, gettare tutto di nuovo, e nel frattempo studiare. Studia la storia di questo personaggio un po’ dimenticato anche dal movimento anarchico. Studia il periodo della rivoluzione sovietica, la geografia e l’ambiente ucraino, i documenti e le immagini, per ricreare sulla carta le atmosfere, i personaggi e i luoghi. Quello che ne risulta è una storia fatta di storie che tratteggia il quadro di un periodo molto complicato. Le tavole di Ducret ci portano, con la forza di un treno che viaggia nel tempo e nello spazio, nelle storie di Emma Goldman, Alexander Berkman, Piotr Kropotkin, Senia Flecin, in quelle dei semplici contadini e disertori dell’armata rossa che si uniscono ai makhnovisti; ci guidano attraverso i personaggi, che ci raccontano in prima persona i loro ricordi, i loro incontri e le loro avventure; ci ritroviamo così a cavalcare nella neve o a bere vodka in squallide bettole, o ancora in mezzo alle imboscate compiute da Makhno e i suoi compagni per cacciare dalle terre ucraine i nemici del popolo: Wrangel con la sua armata bianca e Trozky con l’armata rossa. Jean Pierre Ducret, che non è un fumettista di professione ma che già dal primo volume ci ha fatto capire quanto sono potenti le sue immagini, unisce il suo tratto, che dai tempi dei manifesti si è affinato, con continue citazioni e rimandi ad altri fumetti, film, quadri, disegni dell’epoca e fotografie.

SABATO 12 MARZO ORE 17:00 presentazione del DOCUMENTARIO diretto da Fabiana Antonioli "IL SEGNO DEL CAPRO” prodotto da FILMIKA scrl Memoria dovuta a storie, persone e luoghi di anarchia in Italia
Gli anarchici sono una minoranza, condannata da sempre.
Perchè è sempre stata loro la “colpa”?
Porre a valori più alti fratellanza e cooperazione, autorealizzazione e partecipazione sociale, combattere da sempre ogni dittatura, quale pericolo costituisce?
Infine, a chi serve far credere che gli anarchici sono quello che non sono ?
Svelando biografie sottovalutate e ridando spazio a figure emarginate, oggi che ogni forma politica ha mostrato il limite, “Il segno del capro” vuole attribuire la giusta rilevanza ad una idea, attraverso i racconti di chi quell’idea l’ha vissuta, nel Paese in cui vivo.
Sarà presente l'autrice

SABATO 27 febbraio 2016 ore 17:30 FASCISTI DI IERI, FASCISTI DI SEMPRE
Discriminazione razziale, xenofobia, esclusione del diverso, identitarismo, nazionalismo, sopraffazione...
La faccia con la quale il neo (vecchio) fascismo si ripresenta, anche nella nostra città, è qualcosa che abbiamo già visto e che non vogliamo più vedere.
Per un mondo di liberi ed uguali, contro ogni forma di odio sociale.

interverrà
STEFANO RASPA
del Gruppo Anarchico di Pordenone

LA CITTADINANZA E' INVITATA
c/o Archivio Storico della FAI
Via F.lli Bandiera, 19 Imola
cortile interno, entrata dal parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”

Riunione FICEDL 2016
Incontro internazionale della Federazione internazionale dei centri studi e di documentazione libertari (FICEDL).
Sabato 09, domenica 10 aprile 2016 al Circolo Anarchico “C. Berneri” piazza di porta S. Stefano, 1, Bologna.









La FICEDL è la Fédération internationale des centres d’études et de documentation libertaires riunisce decine di archivi e biblioteche provenienti da tutto il mondo. È nata nel 1979 a Marsiglia e da allora si riunisce periodicamente in luoghi differenti.